Trekking in Sardegna: la nostra prova delle Wildfire 2 GTX

Negli ultimi anni abbiamo provato tante scarpe per i nostri trekking, ma questa estate abbiamo deciso di utilizzare le Salewa Wildfire 2 GTX per le escursioni su roccia e i percorsi più tecnici. Dopo diversi mesi di cammino tra Tiscali, Gorropu, Cala Coticcio, Tavolara e il Supramonte, possiamo dire che le approach shoes – o scarpe di avvicinamento – sono diventate una valida alternativa agli scarponi tradizionali quando serve precisione, grip e sensibilità.

Perché abbiamo scelto le scarpe di avvicinamento o approach

Chi cammina con noi lo sa: spesso i nostri percorsi alternano tratti di sentiero, lastroni di calcare, pietraie e brevi passaggi su roccia. In queste situazioni serve una scarpa che “senta” il terreno e che dia sicurezza. Le scarpe di avvicinamento nascono proprio per questo: hanno suole molto aderenti, profilo basso e una punta con climbing zone che garantisce appoggio e stabilità anche sui gradoni più lisci o inclinati.

Le scarpe Salewa Wildfire gtx donna

La scelta della scarpa

La scelta della scarpa giusta è sempre personale. Dipende dal tipo di terreno, dal peso dello zaino, dal modo in cui camminiamo e da come appoggiamo il piede. Una scarpa sbagliata può compromettere la camminata, causare dolori alle articolazioni o, nei casi peggiori, problemi più seri come tendiniti o infiammazioni. Noi siamo arrivati a scegliere questo modello dopo averne provati molti altri, cercando il giusto equilibrio tra comfort, grip e stabilità.

È importante però non cambiare modello o tipologia di scarpa troppo bruscamente: ogni piede ha bisogno di adattarsi. Io, ad esempio, sto facendo fisioterapia per una tendinopatia achillea, e questo mi ha insegnato ancora di più quanto sia importante ascoltare il corpo e scegliere la calzatura con attenzione. Le vecchie scarpe da avvicinamento che avevo erano inadatte e quelle La Sportiva ormai consumatissime e avevano già all’attivo una risuolatura.

Noi abbiamo scelto un mezzo numero in più, così il piede non è troppo costretto all’interno della scarpa.

Come ci siamo trovati con le Wildfire 2 GTX

Le Salewa Wildfire 2 GTX hanno una suola POMOCA Speed MTN che offre un’aderenza eccellente sia su roccia asciutta che umida. Uno degli aspetti che abbiamo apprezzato di più è l’alacciatura precisa e stabile: i lacci arrivano fino alla punta e permettono di adattare la calzata in modo perfetto, sia se si ha bisogno di un appoggio più tecnico sia se si affrontano tratti più scorrevoli. Durante l’escursione non si allentano mai — restano fermi e sicuri fino alla fine della giornata, senza bisogno di essere ritoccati.

La scarpa avvolge bene il piede ma senza stringere, trasmettendo sempre una sensazione di controllo. Il sistema 3F System Evo di Salewa aiuta a mantenere il tallone stabile e migliora la connessione tra tallone, suola e caviglia. La protezione in punta è ottima e la struttura generale trasmette solidità senza risultare pesante.

Le abbiamo testate in tanti contesti diversi:

  • sui tratti di roccia e campi solcati che portano al villaggio di Tiscali,
  • lungo i sentieri di Gorropu,
  • suli granito di Cala Coticcio,
  • e durante la salita a Tavolara, dove la stabilità e la precisione fanno la differenza.

In tutti questi ambienti il grip si è dimostrato eccellente: la sensazione è quella di essere incollati alla roccia, con un controllo del passo che dà fiducia e sicurezza.

I lati meno comodi (e come li abbiamo risolti)

L’unico limite che abbiamo riscontrato è l’ammortizzamento. Sulle lunghe sterrate o nei tratti scorrevoli, la rigidità della scarpa si fa sentire. Abbiamo risolto testando delle solette in gel sottili che migliorano il comfort senza compromettere la stabilità. Un piccolo dettaglio che cambia molto alla fine di una lunga giornata di cammino.

Se stai cercando qualcosa di simile:

La calza giusta

Lo diciamo spesso anche durante le escursioni: la calza fa la differenza. Preferiamo la lana merino, perché traspira, mantiene il piede asciutto e riduce gli sfregamenti anche con scarpe più rigide.

DANISH ENDURANCE Calzini Lana Merino

Quando le usiamo (e quando no)

Le scarpe di avvicinamento ci accompagnano ormai in molte escursioni dove serve precisione e grip: Tiscali, Gorropu, Cala Coticcio, Tavolara e Selvaggio Blu. Le evitiamo invece nei lunghi percorsi su sterrate o con zaini molto pesanti, dove preferiamo uno scarpone più strutturato o una trail leggera e ammortizzata. Anche se devo dire che io mi trovo bene anche su molti di questi percorsi. Anche qui si tratta di una scelta personale e ho impiegato davvero tanti anni per capire quale siano le scarpe giuste per me. Chi si approccia da poco all’escursionismo è bene che scelga una scarpa non troppo tecnica, solo con il tempo si imparerà a scegliere e apprezzare scarponi diversi e più impegnativi anche economicamente.

Monte Maltinu
Sul granito le Wildfire 2 si comportano davvero molto bene

In sintesi

Le Salewa Wildfire 2 GTX si sono rivelate affidabili, robuste e soprattutto precise. L’allacciatura stabile e i lacci che non si sciolgono mai sono un vantaggio reale, soprattutto quando si cammina tutto il giorno su terreni tecnici. Non sono la scarpa “per tutto”, ma quando il terreno diventa roccioso e impegnativo, sono semplicemente perfette. Con una soletta sottile e le calze giuste, sono entrate a pieno titolo nel nostro equipaggiamento per i nostri trekking in Sardegna.

Camminiamo leggeri, ma con passo sicuro.

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