Cuiles – Il Supramonte e la memoria dei pastori

Storie e tradizioni del Supramonte

Nel cuore del Supramonte, tra i territori di Dorgali, Oliena, Orgosolo, Baunei e Urzulei, sopravvivono ancora oggi le tracce di un mondo pastorale antico e autentico.
I cuiles – le dimore e aziende dei pastori – raccontano una Sardegna costruita con la pietra, il fuoco e il silenzio. Sono luoghi che custodiscono la memoria di una civiltà che per secoli ha vissuto in simbiosi con la montagna.

Il volume “Cuiles – Storie e tradizioni del Supramonte” di Leo Fancello, con prefazione di Bachisio Bandinu, è un’opera fondamentale per chi vuole approfondire la conoscenza di questo patrimonio.
L’autore censisce 263 monumenti pastorali distribuiti nel cuore della Barbagia, descrivendoli con cura e accompagnandoli con oltre 380 fotografie.
Il risultato è un lavoro che unisce documentazione, memoria e narrazione, offrendo una visione completa della cultura pastorale del Supramonte.

Cuiles Tasaru
I cuiles di Tasaru – Supramonte di Baunei

Da tempo aspettavamo un libro come questo: un’opera capace di raccogliere, raccontare e valorizzare un patrimonio così vasto.
Il primo volume dedicato ai cuiles, oggi non più in circolazione, è diventato ormai un oggetto da collezione.
Chi ha avuto la fortuna di possederlo, lo tiene ben stretto – segno del valore e dell’importanza che questi studi hanno per la memoria del territorio.

Cuile Sas Vaddes
Cuile Sas Vaddes – Supramonte di Orgosolo

Chi percorre questi luoghi sa che ogni cuile è una storia a sé: un rifugio, una casa temporanea, una testimonianza di ingegno e adattamento.
E per noi, che in tutti questi anni di escursioni abbiamo avuto la fortuna di visitarne tanti, i cuiles sono sempre stati una presenza costante lungo il cammino.
Avere oggi una guida così approfondita e appassionata rappresenta un valore aggiunto: un importante punto di riferimento non solo per noi guide escursionistiche, ma anche per i numerosi appassionati che vogliono conoscere la Sardegna più autentica e silenziosa.

Come scrive il pastore e poeta Giovanni Battista Mereu, nel cuile di Monte Tundu:

“Zente nd’at bidu ’e onzi manera
settios a intundu ’e su foghile
contos contande de onzi zenia.”

Persone sedute intorno al fuoco, a raccontare storie di ogni tempo.
Leggere Cuiles significa tornare idealmente a quel focolare, per ascoltare la voce della montagna e del lavoro pastorale che ancora oggi definiscono l’anima del Supramonte.


Dove acquistare il libro

Libro Cuiles di Leo Fancello

Il volume è disponibile online:
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