Sardegna da camminare, 3 percorsi trekking più suggestivi

La Sardegna è un’isola che ha conosciuto uno sviluppo del turismo di massa piuttosto rapido, soprattutto grazie alla zona della Costa Smeralda e ai riflettori puntati, ogni estate, su Porto Cervo.

Yacht, negozi di lusso, locali esclusivi, serate glamour, agli occhi della gente questa è la Sardegna, oltre al suo mare cristallino e alle spiagge meravigliose.

Eppure, c’è una parte di quest’isola che sfugge agli sguardi indiscreti e conserva ancora la sua intima genuinità. Il suo entroterra, le alture baciate dal sole e accarezzate dal vento, dove la vita della gente che vi abita scorre lenta ed è estranea alla frenesia delle località più blasonate.

In questi luoghi si conserva ancora una natura incontaminata, quasi selvaggia, tradizioni, tesori custoditi come gemme preziose.

Solo attraversandola a piedi si può avere la fortuna di stringere la mano a questo pezzo di Sardegna rimasto ancora intatto e autentico.

Per questa ragione, vogliamo proporvi quelli che ci sembrano i sentieri più suggestivi da percorrere a piedi, magari in occasione di una spedizione di trekking o una semplice passeggiata rilassante.

Vediamo insieme, dunque, come poter raggiungere l’isola e muoversi nelle zone più impervie e suggestive.

Come arrivare in Sardegna

Come tutte le isole, anche la Sardegna è raggiungibile principalmente in due modi: con l’aereo o in traghetto.

Si può infatti approfittare di una delle tante offerte traghetti Sardegna che collegano l’isola con i principali porti o di qualche buona combinazione di volo, verso uno degli aeroporti di Cagliari, Olbia o Alghero.

Tra i percorsi più interessanti su cui camminare, invece, segnaliamo i seguenti.

Il Cammino di Santa Barbara

Questo percorso si snoda nella zona di Iglesias e sale su verso i Marganai, fino ai 900 metri d’altezza.

L’origine di questo sentiero risale ai tempi delle miniere, fase in cui proprio i minatori lo percorrevano per andare ad estrarre piombo, argento, zinco e carbone dalle antiche miniere, presenti in zona, e trasportarlo verso le città. Il dislivello è piuttosto importante, pertanto, è richiesto un certo grado di allenamento, prima di avventurarsi.

Il sentiero segue un andamento circolare e costeggia mare, boschi, villaggi abbandonati e vecchie miniere, appunto, per una lunghezza complessiva di 100 Km. Una bella sfida a cui non rinunciare, se si vuole scoprire la Sardegna di una volta.

Falesie di Sinis

Un sentiero che costeggia il mare, probabilmente uno dei più suggestivi, che in appena 3 ore di cammino attraversa Punta de S’Incondina, Capo Sa Sturaggia, Roia de su Cantaru, Is Aruttas, S’Arena Scoada.

Il sentiero è semplice e permette ai viaggiatori di soffermarsi ad ammirare la bellezza del paesaggio, lo splendore delle acque color smeraldo, godere della luce delle numerose spiagge al quarzo e conoscere da vicino le antiche capanne di falasco.

Punta la Marmora

Il modo migliore per ricongiungersi con la natura e farsi avvolgere dal silenzio e dai branchi di animali selvatici è la scalata della Marmora. Con i suoi 1.834 metri d’latezza è la cima più alta dell’Isola. Cinque ore di cammino, certamente non sempre facili da percorrere, lasceranno spazio alla splendida veduta a 360° su tutta l’isola.

Una bella esperienza, per sentirsi, per un attimo, padroni di un piccolo pezzo di questo meraviglioso mondo.

Lascia un commento

Apri la Chat
Hai bisogno di aiuto?
Ciao!
Come posso aiutarti?