Grotta Donini

Canyoning in grotta

Abbiamo percorso oggi per la prima volta questo straordinario percorso di canyon. Un susseguirsi di salti e laghetti nello spettacolare scenario di grotta con formazioni geologiche straordinarie.

A mostrarci questo luogo denso di magia, i nostri amici Renato e Marian accompagnati da alcuni membri dello Speleo Club Oristanese, Alessio, Gianni, Rosalba, Alfredo e Paolo.

Imboccatura della Grotta Donini

Ci prepariamo e a Sedda Ar Baccas incontriamo Milena e il gruppo Outer insieme a Canyon West. Ci precedono velocemente, quindi possiamo percorrere la grotta senza rallentamenti. Ce la prendiamo un po con calma anche per goderci un po dello spettacolo che la Donini ci offre.

La prima calata è in un apparente stretto pozzo che in circa 10m ci porta a una prima camera dove ci saluta una enorme scritta : “Grotta Donini Via del Mondo”, noi prenderemo la direzione opposta in un piccolo cunicolo.

Marco si cala dentro la Grotta Donini

La temperatura dell’acqua all’inizio non era poi così malaccio, circa 18°; via via diventa più fredda, nei laghetti centrali 12° e meno all’ultimo salto dove il forte vento ci ha dato il benvenuto.

E’ consigliabile portare con voi delle pile frontali potenti se volete godere a pieno delle bellezze della grotta e anche per fare foto e video decenti.

Quando improvvisamente davanti a noi comincia a filtrare la luce l’emozione si fa più forte. Siamo ormai alla fine di questo entusiasmante percorso e ci attende ora solo un salto, ma è quello più emozionante: Su Cunnu ‘e S’eba, 55 m di calata che si affaccia sulla Codula Orbisi.

La calata de su cunnu ‘e s’eba vista dall’armo.

Il salto è abbastanza esposto, lo si raggiunge con un corrimano e bisogna sporgersi un po per recuperare le corde e sistemarle sul discensore. E poi via ci si lascia andare per questa meravigliosa calata.

Sara nella calata de Su Cunnu ‘e S’eba

Lo scorrimento purtroppo è minimo e non ci fa godere della bellezza di questa cascata, ma ahimé non si può avere tutto e ci accontentiamo lo stesso.

Il rientro è la parte più antipatica, ma del resto ci ha graziato l’avvicinamento! Si arriva all’uscita della grotta dei colombi e si risale il ripido pendio che ci fa risparmiare la risalita da Giunturas. In circa 30′ – 40′ si arriva al bivio per Pischina Urthaddala.

Riassumendo:

  • Avvicinamento dagli ovili di Sedda Ar Baccas 10′ sul greto della Codula Orbisi
  • Calate, compreso l’ultimo salto n.7
  • Calata più alta 55 m
  • Corde: 2 da 60m
  • Percorrenza 3 h circa
  • Rientro 50′
  • Pila frontale e Muta indispensabili.

E adesso un po di foto e Video:

Video:

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