Guide turistiche: i dati dell’esame nazionale e i risultati in Sardegna

l primo esame nazionale per l’abilitazione alla professione di guida turistica

Nel 2025 si è svolto il primo esame nazionale per l’abilitazione alla professione di guida turistica, introdotto con l’obiettivo di uniformare a livello nazionale l’accesso alla professione, superando il precedente sistema basato su procedure regionali.

L’esame arriva dopo anni di blocco delle abilitazioni, dovuti a modifiche normative, ricorsi e fasi di transizione che hanno lasciato il settore senza nuove guide abilitate in molte aree del Paese.

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I numeri complessivi dell’esame nazionale

I dati relativi alla prova scritta restituiscono un quadro chiaro sulla partecipazione e sugli esiti:

  • Domande presentate: oltre 29.000
  • Candidati che hanno sostenuto la prova scritta: poco più di 12.000
  • Candidati risultati idonei allo scritto: 230

La prova scritta, svoltasi nel novembre 2025, era composta da 80 quesiti a risposta multipla e rappresentava il primo passaggio dell’iter di abilitazione.

In termini percentuali:

  • gli idonei rappresentano meno dell’1% rispetto alle domande presentate;
  • circa l’1,8% dei candidati che hanno effettivamente sostenuto la prova.

Partecipazione e organizzazione della prova

Un dato significativo riguarda la differenza tra il numero di domande presentate e il numero di candidati effettivamente presenti allo scritto. Poco più del 40% degli iscritti ha sostenuto la prova, evidenziando una riduzione già nella fase iniziale del processo.

L’esame si è svolto in più sedi distribuite sul territorio nazionale, con modalità uniformi e con un unico programma di riferimento valido per tutta Italia.


Focus sulla Sardegna: i dati della sede di Cagliari

Particolare attenzione è stata rivolta ai risultati della sede di Cagliari, che ha coinvolto un numero rilevante di candidati.

I dati disponibili indicano che:

  • circa 500 candidati hanno sostenuto la prova scritta in Sardegna;
  • solo 2 candidati sono risultati idonei al termine della prova.

Il dato colloca la Sardegna tra le sedi con il numero più basso di idonei in rapporto ai partecipanti, rendendo il caso oggetto di discussione sia a livello locale che nazionale.


Distribuzione degli idonei nelle altre sedi

Anche nelle altre sedi d’esame il numero di candidati ammessi alla fase successiva è risultato contenuto. In alcune città si sono registrate alcune decine di idonei, mentre in altre i numeri sono stati estremamente ridotti.

In nessuna sede, tuttavia, si sono registrate percentuali elevate di superamento della prova scritta.


Materie e contenuti dell’esame

Il programma dell’esame nazionale per guide turistiche comprendeva quesiti relativi a:

  • storia e storia dell’arte;
  • archeologia;
  • geografia turistica;
  • diritto del turismo;
  • normativa sui beni culturali;
  • conoscenza del patrimonio culturale italiano.

Il programma faceva riferimento a un ampio elenco di siti, contesti storici e culturali distribuiti su tutto il territorio nazionale, senza distinzioni regionali.


Osservazioni e reazioni dei partecipanti

Dopo la pubblicazione dei risultati, numerosi candidati hanno condiviso osservazioni sulla prova sostenuta, evidenziando alcuni elementi ricorrenti:

  • la complessità delle domande, spesso molto dettagliate e specifiche;
  • la necessità di una preparazione fortemente nozionistica, basata su un ampio accumulo di informazioni;
  • la difficoltà di collegare alcune domande alle attività che una guida turistica svolge concretamente sul territorio.

Queste osservazioni sono emerse soprattutto nei giorni immediatamente successivi alla comunicazione degli esiti, attraverso confronti pubblici tra candidati.


Le valutazioni dei professionisti del settore

Accanto alle reazioni dei partecipanti, anche professionisti già attivi nel settore turistico hanno espresso valutazioni sulla struttura dell’esame.

Tra i temi più citati:

  • l’estensione del programma su scala nazionale;
  • la difficoltà di valutare competenze come la comunicazione, l’interpretazione del territorio e la gestione dei gruppi attraverso una prova scritta;
  • il rapporto tra il nuovo sistema di abilitazione e le esigenze operative del turismo locale.

Le osservazioni hanno riguardato l’impostazione generale della procedura, più che i singoli risultati.


Il dibattito in Sardegna

In Sardegna, il dato relativo alla sede di Cagliari – 2 idonei su circa 500 partecipanti – ha alimentato un dibattito particolarmente acceso.

Il confronto si è concentrato su:

  • il numero elevato di aspiranti guide;
  • la forte selezione operata dalla prova scritta;
  • il rapporto tra il patrimonio culturale e paesaggistico regionale e l’accesso alla professione di guida turistica.

Il tema è diventato centrale anche in relazione alla stagionalità turistica e alla richiesta di servizi di accompagnamento qualificato sul territorio.


Un quadro nazionale in evoluzione

Il primo esame nazionale per guide turistiche restituisce un quadro caratterizzato da:

  • una forte domanda di accesso alla professione;
  • una partecipazione ridotta rispetto alle domande iniziali;
  • un numero molto contenuto di candidati idonei alla prova scritta.

I dati emersi rappresentano un punto di partenza per il confronto sul sistema di abilitazione e sulle prospettive future della professione di guida turistica in Italia, con particolare attenzione ai territori a forte vocazione culturale e naturalistica come la Sardegna.

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