Punta La Marmora con Angelo Lobina

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Festeggiamo insieme il compleanno di Viaggio in Sardegna sulla vetta dell’isola con Angelo Lobina.

Come vi abbiamo già anticipato alcuni giorni fa , il progetto Viaggio in Sardegna compie 5 anni. Per festeggiarlo abbiamo scelto un trekking sulla vetta più alta dell’Isola in compagnia di chiunque avesse voglia di trascorrere una giornata all’aria aperta.

Appuntamento il 2 luglio alle ore 7.30/8 presso il Parcheggio di Bruncuspina.

Per noi si tratta di una giornata speciale perché proprio sulle pendici del Gennargentu a Ruinas è iniziato il nostro progetto Viaggio in Sardegna e questo trekking ne segna una tappa importante.

1 Luglio 2012 l’alba vista da Ruinas in territorio di Arzana poco sotto le vette del Gennargentu. Sulla destra si nota Perd’e Liana. Inizia Viaggio in Sardegna.

Ci farà compagnia un ospite speciale: Angelo Lobina, Rientrato da poco dal Nepal dopo aver (primo Sardo nella storia) raggiunto la cima dell’Everest.

Angelo con le sue imprese alpinistiche e soprattutto con la sua grandissima scalata sull’Everest ci ha fatto sognare e anche noi vorremmo contribuire a realizzare il suo sogno di raggiungere le cime sette continenti. Ne manca una.

Ecco perché approfitteremo di questa giornata speciale per raccogliere fondi per la prossima impresa di Angelo, scalare la vetta dell’Antartide. Conclusione dell’ambizioso progetto Sardegna 7 Summit.
Ognuno di noi ha il suo sogno nel cassetto piccolo o grande che sia, Angelo ci ha dimostrato che niente è impossibile se lo si vuole veramente (e ci si impegna per realizzarlo).
Sara’ una scalata simbolica sulla vetta della Sardegna, tutti insieme per un sogno.

Angelo Lobina: “Bisogna coltivare i propri sogni”

Abbiamo incontrato Angelo qualche giorno fa a Nuoro, per fare una chiacchierata e per conoscerlo personalmente. Abbiamo poi diverse conoscenze in comune, come è naturale che sia nel piccolo mondo dell’escursionismo e degli appassionati della montagna. E forse anche con un po’ di faccia tosta, Sara lo ha voluto contattare per dirgli che ci affascinava il suo progetto e che pensavamo che il nostro “compleanno” potesse essere una occasione per dare un nostro contributo.

Alto, magro, gli occhi azzurri che guardano lontano, lo sguardo riflessivo di chi pensa e pesa le parole prima di pronunciale, Angelo si è dimostrato una persona gentile e molto disponibile nonostante i suoi innumerevoli impegni.

Non voleva essere una intervista in senso stretto, quanto più una chiacchierata, anche se le domande che volevamo fargli erano tante. Io in particolare all’inizio ho soprattutto ascoltato Sara che gli chiedeva di alcuni aspetti della sua impresa, delle motivazioni e cosa lo ha spinto a mettere in cantiere un progetto così ambizioso. La curiosità è tanta quando si pensa anche alla nostra provenienza, abitanti di un’isola antica le cui montagne non arrivano ormai ai duemila metri.

Angelo ha detto una frase che voglio riportare, non solo questa certo, ma la ritengo importante per ognuno di noi: “bisogna coltivare i propri sogni” e i sogni spesso hanno poca attinenza col mondo al quale si è legati e possono spaziare in direzioni imprevedibili.

Stiamo comunque parlando di un uomo legato alle discipline alpinistiche, essendo un climber ma, come giustamente ci ricordava, le falesie di bassa quota sono una cosa, la montagna quella vera, fatta di ghiaccio, crepacci, altitudine, condizioni imprevedibili, e mille altre difficoltà è tutto un altro mondo.

Ma si può affrontare, se questo è il proprio sogno. Con disciplina, dedizione, programmazione e altra cosa che si percepisce quando si parla con Angelo, una determinazione fortissima.

È stato un incontro breve ma molto interessante e per noi fonte di motivazione ad impegnarci ancora di più nei nostri progetti.

Tutti abbiamo dei progetti, prima che ci si organizzi per portarli a termine li chiamiamo comunemente sogni. Il progetto di Angelo Lobina ci è piaciuto molto, perché ci ricorda che determinazione e organizzazione trasformeranno in realtà anche i nostri sogni.

E quando avremo realizzato un sogno, poiché la vita va sempre avanti ecco che altri se ne presenteranno.

L’Escursione:

Punta La Marmora con i suoi 1834 m è la vetta della montagna più alta della Sardegna e proprio lì sulla croce di vetta vogliamo dare il via ai festeggiamenti! L’escursione non è difficile, faremo il sentiero meno impegnativo ma comunque panoramico.

La percorrenza totale è di circa 10 km tra andata e ritorno, molti dei quali sulle creste.

La partenza è dal parcheggio di Bruncuspina in prossimità del rifugio dove lasceremo le auto. Prenderemo il sentiero che indica per l’appunto Punta La Marmora e Punta Bruncuspina.

Si tratta di un sentiero facile che sale gradualmente sino alle creste. Arriveremo in poco tempo ad Arcu Gennargentu e Punta Paulinu  e sempre in cresta raggiungeremo la vetta godendo di un panorama mozzafiato a 360°.

Dal parcheggio alla vetta dovremmo impiegare circa 2 ore, ma non abbiamo fretta perciò avremo modo di godere appieno delle bellezze paesaggistiche che il Gennargentu ci offre.

La croce di Punta La Marmora non è proprio il punto più alto, come invece erroneamente si crede. Esso infatti si trova in realtà poco più spostato sulla cresta. La vetta prende il nome dal Generale Alberto Della Marmora ma il nome originale è Punta Crapias. Venne intitolata alla sua memoria nel 1901.

È ovviamente molto consigliato avere con se qualcosa che possa scattare fotografie, qualunque cosa, perché da qui si può vedere pressoché tutta la Sardegna.

Terminate le foto di rito sulla croce e ai panorami che ci si aprono di fronte, procederemo di nuovo verso Arcu Gennargentu e da li faremo una piccola deviazione per visitare i resti del Rifugio La Marmora che il Comune di Desulo restaurerà a breve. Fu costruito dal CAI Sardo e la posa della prima pietra di sienite, proveniente dall’area di Su Xuxiu avvenne il 22 Luglio 1900.

Molto vicina al rifugio si trova una fonte con un’area picnic, dove sotto l’ombra degli ontani neri faremo la nostra pausa pranzo.

Sul Gennargentu non è difficile fare incontri come questi.

Avvertenze:

L’escursione non è difficile, ciò non toglie che essendo estate e un certo dislivello bisogna comunque essere in buone condizioni fisiche.

E’ raccomandato l’uso del cappellino e una buona scorta d’acqua. Non appesantitevi con il cibo, portate se potete frutta, piccoli snack e roba fresca.

È consigliato l’uso di crema solare e occhiali da sole per i più sensibili ai raggi UV.

Percorso andata e ritorno è di circa 4 ore al netto delle pause e del pranzo.

MAX 50 Partecipanti

 

ISCRIZIONI:

Come anticipato il contributo di partecipazione è di € 10,00 inclusa l’Assicurazione (una parte di questo contributo verrà devoluto al progetto Sardegna 7Summit)

Per coloro che non fossero in possesso di carta di credito, pregapata o conto paypal mi contatti al n. 328 1762602 (Sara), sarà possibile fare l’iscrizione anche in loco.


ISCRIZIONE TREKKING PUNTA LA MARMORA



Per chi volesse è possibile contribuire direttamente al progetto di Sardegna7Summit effettuando un bonifico indicando nella causale “sostegno al progetto Sardegna7summits”. (IBAN IT38K 36000 03200 0CA 0106 18358).

Per chi invece volesse dare il proprio contribuito direttamente la mattina di domenica, sarà rilasciata regolare ricevuta con timbro Sardegna7summits asd

Oppure è possibile cliccando su questa pagina del sito Sardegna7Summits per effettuare direttamente una donazione.

 

 

 

 

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