Corde fisse in forra? No grazie

Questi giorni si sta un po’ parlando del fenomeno delle corde fisse e di altri orrori che ci capita di trovare nelle nostre forre, un fenomeno in crescita e non se ne capisce il motivo.

Le corde, come del resto qualsivoglia dispositivo dal quale dipende la nostra e l’altrui sicurezza deve essere mantenuto in efficienza e prontamente messo fuori servizio qualora non ne avesse più i requisiti. Mi pare che su questo siamo tutti daccordo, non solo in un contesto ricreativo come il torrentismo, ma anche al lavoro e in ogni aspetto della vita quotidiana, prese di corrente, gomme della macchina ecc.

E allora perchè continuiamo a vedere orrori come le corde marce dentro le forre? Come queste delle foto qui sotto per esempio:

Siamo stati a Rio Pitrisconi sabato scorso, e come ci eravamo ripromessi abbiamo fatto un po’ di pulizia almeno per le situazioni più scandalose.

Mi fa piacere che si parli ogni tanto di questa cosa dei materiali lasciati a marcire, non solo in forra ma anche in parete. Ho visto soste realizzate con meteriali di recupero, catene arrugginite che sembrano più adatte alla casetta del cane, maglie così rapide che proprio non ci sono, anelli mancanti ed altri orrori.

Le corde fisse lasciate in balia degli elementi si degradano rapidamente e comunque sono trappole insidiose, che invitano persone sprovvedute ad avventurarsi in forra senza essere adeguatamente attrezzati.

Sono a tutti gli effetti una forma di inquinamento e di degrado dell’ambiente, Io credo che il nostro impatto debba essere ridotto al minimo indispendabile, pur con gli ovvi accorgimenti legati alla sicurezza. Ben venga l’inox e magari anche il titanio se possibile, ma le corde fisse in ambiente acquatico non fanno certo parte di questa categoria di presidi.

Nel caso del Rio Pitrisconi vedere una corda marcia intorno ad un ginepro secolare è particolarmente fastidioso e non solo perchè rovina l’estetica di quello che a buon diritto può considerarsi un bonsai naturale.

Chi c’è stato recentemente avrò notato la corteccia danneggiata, vogliamo che anche questo ginepro, come altri più famosi diventi instabile? Abbiamo i fix con le plachette inox già posizionati, perchè rovinare l’albero? Sai che risate, se viene giù l’abero mentre si fa la teleferica…

In sintesi, portiamoci le nostre corde, che sono sicure e manutenzionate o perlomeno controllate spesso e rimuoviamo tutto quello che sembra poco sicuro e fuori posto.

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