Belinda Hugel

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Guida ambientale escursionistica Aigae tessera SA463

Guida Associata AIGAE

Nata il 5 aprile del 1964 in Alto Adige da genitori tedeschi.

Già da ragazza, essendo io una grande appassionata di cavalli ed equitazione, ho avuto i miei primi contatti con la gente di Sardegna all’ippodromo di Merano, facendo amicizia con molti fantini e passando con loro gli anni più belli della mia adolescenza.

Credo che già allora (prima ancora degli anni 80) il mio destino era segnato, ma non immaginavo che sarei venuta a vivere qui nel 2006.

Ho passato prima molti anni in Toscana, lavorando soprattutto con i cavalli sia come guida equestre che negli allevamenti privati e poi ancora nel turismo, gestendo per quasi 5 anni un piccolo Agriturismo di una famiglia romana.

Nel ’94 conobbi il mio attuale marito, ironia della sorte, anche lui sardo, anche se cresciuto a Roma e in servizio da anni come Carabiniere nel Senese.

Da li nacque in me l’idea di trasferirci in Sardegna, io perché da sempre curiosa di conoscere meglio questa misteriosa isola e lui, perche i Sardi prima o poi vogliono tornare al loro luogo di origine. Non potendo scegliere dove andare per via del lavoro di mio marito, siamo finiti in Provincia di Oristano ed eccoci qua da settembre del 2006 a vivere una nuova avventura.

Inizialmente ho faticato non poco per abituarmi alla vita isolana, anche se girando un po’ come turista ho avuto modo di scoprirne tra gli angoli più belli, salvo poi dover riprendere a lavorare nel turismo.

Ahimè era quello balneare di massa e lavoravo come assistente turistica per un grande TO tedesco e poi ancora come receptionist in un piccolo hotel ad Abbasanta e non ero felice.

Mi ero trasferita qui proprio per poter vivere una vita diversa sognando di fatto un lavoro più a contatto con la natura, per cui ho deciso di fare un corso professionalizzante patrocinato da AIGAE conseguendo il titolo di guida ambientale escursionista a dicembre 2017. Potevo in quel modo approfondire la mia passione per la flora sarda preparando dei percorsi in ambito naturalistico, da trasmettere ai miei futuri accompagnati.

Negli ultimi anni ho lavorato prevalentemente su commissione per alberghi accompagnando in natura gli ospiti nella nostra zona dell’Oristanese (Monte Arci, Sinis, Montiferru ecc.), spingendomi anche al centro dell’isola nel Nuorese e in Ogliastra, dove invece mi affidavo sempre alla collaborazione di colleghi del luogo.

Il mio sogno e’ quello di accompagnare in natura tutte quelle persone che vogliono conoscere gli angoli meno battuti di questa splendida isola, trasmettergli un po’ le mie conoscenze delle piante, il rispetto per l’ambiente e soprattutto permettere loro di decelerare per respirare a pieni polmoni la quiete che una valle segreta, un ruscello, un albero monumentale sanno trasmettere in un’era che e’ fin troppo frenetica e tecnologica.

La felicità che si prova dopo una camminata lunga e a volte faticosa, giungendo alla meta, la condivisione di un pasto frugale, le amicizie che nascono in aperta natura…tutto questo sono il mio sprone per proseguire su questa via.

“La mia mission più importante si rivolge ad un escursionismo lento, adatto a tutti…senza particolari esigenze tecniche e in primis ad un escursionismo ecologico e plastic free”.

Il mio motto riprende il titolo di un libro sardo: “Passavamo leggeri”, perche dobbiamo essere ammiratori silenziosi e rispettosi di ciò che l’interno sardo ha da offrirci, sia verso la flora che  verso la fauna, ma anche e soprattutto verso i suoi abitanti, i sardi stessi, che vorrei sempre come collaboratori attivi per un turismo sostenibile.

Per dare un esempio di escursione voglio citare un mio trekking sul Monte Arci, che dura tutto il giorno e comprende il pranzo al sacco. Si parte da Zuradili per salire fino alla Trebina Lada, dove facciamo la pausa pranzo per poi riscendere ad anello nuovamente a Zuradili.

Non ci sono difficoltà tecniche perché si cammina su sentieri ben tracciati, ma serve un discreto allenamento perché il dislivello e’ costante e si passa da circa 150 m a quasi 800 m di altitudine.

Il Monte Arci e’ sconosciuto a molti escursionisti, perché non ha il fascino dell’Ogliastra o del Gennargentu, anche se e’ famoso per il suo oro nero, l’Ossidiana, un vetro vulcanico che sin dai tempi del Neolitico rappresentava un ambitissimo oggetto di scambi commerciali, mentre tutt’oggi riveste importanza per il suo fascino e il suo potere magico contro invidia e malocchio.

Ma noi non veniamo sul Monte Arci per raccogliere ossidiana, che e’ protetta, ma per ammirarne le ben 500 specie vegetali, tra cui molti endemismi e per ammirare, una volta giunti in vetta, l’incredibile vista panoramica sul Campidano ai nostri piedi.

Ovviamente abbiamo anche percorsi più brevi da fare in mezza giornata oppure belle camminate ecologiche sulla Costa del Sinis e poi ancora trekking più impegnativi, ma mai difficili a Villanova Strisaili, dove raggiungiamo un ovile di un carissimo amico, immergendoci nel silenzio incredibile dei versanti a est del Gennargentu oppure bellissime escursioni in collaborazione con altri colleghi, ad esempio fino a Punta la Marmora o ovunque vogliate.

Il mio interesse volge ovviamente soprattutto a richiamare turisti stranieri.

Parlo benissimo il tedesco e discretamente l’inglese e vorrei collaborare con dei colleghi anche in questo ambito, unendo la mia possibilità di aiuto come interprete e traduttrice unito alla loro conoscenza del proprio territorio.

Telefono +39 320 4046130

Contatti: hugel.belinda@tiscali.it

o su FB https://www.facebook.com/donneintrekkingsardegna/

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