Bacu Olcoè

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Situazione ancoraggi e avvertenze

In questi giorni alcuni amici hanno percorso il Bacu Olcoè che si trova nel Supramonte di Baunei e che termina con delle discese in corda doppia nei pressi di Pedra Longa, Giradili. Ci Fanno sapere però che la situazione degli armi è complessa e potrebbe indurre in errore nella predisposizione delle corde.

Bacu Olcoè (f.to Paolo Vinci)




Pubblichiamo per tanto la scheda e le considerazioni di Paolo Vinci in merito a questo percorso, in particolare la sequenza e la lunghezza delle calate.

Salti Olcoè:

  1. 9 metri
  2. 13 metri
  3. 20 metri
  4. 27 metri
  5. 80 metri (10+70)

Percorsa per la prima volta il 4 Giugno 2017.
La sequenza dei salti ufficialmente è 9-13-20-27-(10+70).
Molti di voi ne saranno già a conoscenza, ma la situazione degli armi rispetto alla prima pubblicazione della prima relazione è particolarmente variegata.

Nonostante vi sia teoricamente la possibilità di fare il salto 10+70, data la numerosità, esposizione e datazione degli stessi, è vivamente consigliato progredire con una corda da 80 metri, onde evitare che la confusione tra i vari ancoraggi che si sono susseguiti nel tempo possa portare ad errori di valutazione.

Sulla ripida pietraia che precede il salto finale è posizionato centralmente rispetto all’impluvio un’ancoraggio inox (3 maillon). Calandosi da questo punto (10 m) si arriva alla cengia sottostante, ma le scelte riguardano un’ancoraggio in riva dx che non consente alle corde di arrivare a terra. Pertanto da questo punto sarebbe necessario calarsi di altri 10 m sino a raggiungere un armo triplo particolarmente esposto sull’orlo della parete. Da questo punto ci si potrebbe calare teoricamente con corde da 70m.

Sulla ripida pietraia che precede il salto finale, è inoltre posizionato più in basso un’armo in riva dx che permette di raggiungere le soste appena descritte.

Arrivati alla cengia c’è inoltre un’altra possibilità in riva sx, individuando un armo naturale con cordini colorati su terebinto, dal quale le corde da 70 m non arrivano a terra rimanendo sospese per 5/10 metri.

Continuando a percorrere la cengia dalla riva sx, si può raggiungere in posizione più bassa un ginepro che permette di calarsi per altri 6/7 metri su un’esile cengia pensile (fuori dall’asse della corda), dalla quale un altro armo naturale con cordini (che abbiamo riattrrezato) permette solo a questo punto di calare le corde da 70 m a terra.

Quest’ultima descritta è stata un’operazione di emergenza, pertanto suggerisco nuovamente di impiegare preferibilmente corde da 80m per percorrere Bacu Olcoè. (Paolo Vinci)

Un altro amico ci da notizia che proprio a ridosso dell’ultima calata sono state attrezzate anche nuove vie di arrampicata. E’ importante quindi fare molta attenzione alla movimentazione di sassi.




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